L´euro e´una moneta fiat come lo sarebbe la lira, la differenza e´che la seconda sarebbe emessa a debito zero e sotto il controllo dello stato italiano.
In un momento come questo, con un´economia che muore perche´il mercato e´volutamente e artificialmente privato dell´apporto monetario necessario a finanziare l´attivita´produttiva, il ritorno alla lira e´l´unica via perseguibile.
L´Italia e´caratterizzata da un numero altissimo di piccole aziende, se si tolgono i finanziamenti si impedisce alle aziende di innovarsi e rinnovare i macchinari necessari alla produzione.
Questo e´esattamente lo scopo perseguito dall´attuale oligarchia.
I grossi monopoli vogliono da una parte eliminare ogni concorrenza e dall´altra ridurre la forza lavoro a "lavoratori dipendenti" uccidendo ogni possibile attivita´imprenditoriale.
E´esattamente quello che e´successo con la grande distribuzione.
Nel giro di pochi anni sono spariti i piccoli negozi per lasciare il mercato nelle mani di pochi gruppi multinazionali che da una parte stabiliscono i prezzi e dall´altra sfruttano la mano d´opera.
In un panorama del genere vedremo gli stipendi ridursi e parallelamente i privilegi e i profitti dell´elite aumentare.
Si ritornera´ad una societa´di tipo medioevale e a governi di tipo dittatoriale.
Contemporaneamente diminuira´il welfare e l´economia ad esso associata.
Non vedere l´evoluzione in questo senso e´camminare con il paraocchi e avviarsi ad un futuro in cui ogni possibile sviluppo democratico sara´abolito.
Il ritorno alla lira e´semplicemente la correzione di uno sbaglio commesso pochi anni fa, l´ammissione che l´Europa cosi´com´e´non e´l´Europa voluta dai cittadini.
E´dire no alla dittatura e si al ritorno alla democrazia.
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