Io comincio ad essere oltremodo pessimista.
Siamo all'ultimo atto dell'ULTIMO TANGO A ROMA dove neppure piu'il burro e'di produzione italiana, i maggiori caseifici ormai sono in mano francese.
Le banche non solo "controllano"ma hanno preso possesso di "tutto"almeno, di tutto quello che puo'avere un qualche valore, compresi i vari governi dei vari stati.
Dove non possono farlo direttamente col denaro, lo usano per sponsorizzare le cosidette "rivoluzioni democratiche"che non servono ad altro che spodestare il governo "non amico"e sostituirlo con uno "amico".
Tutto ovviamente nel nome della democrazia, come ampiamente ci spiegano tutti i media di governo.
Ormai le bugie sono la verita', la pace e'guerra e la gente e'"democraticamente"schiava.
Nel 1700 i "padroni"erano il re e i nobili che possedevano tutta la terra e "gli altri"avevano, se fortunati, il privilegio di coltivarla col duro lavoro e averne in infinitesimale parte i frutti.
Oggi, l'industria, non la terra, e'la fonte di reddito e "gli altri"hanno il privilegio di lavorarci con una infinitesimale parte del profitto.
Cioe'hanno, se fortunati, il privilegio di lavorare 10 mesi all'anno per "loro"e due mesi per se'.
Ma sembra che non basti.
Sembra che ci sia ancora troppa ricchezza tra "gli altri"ricchezza che deve essere ulteriormenta decimata.
Cosa succedra'quando le quinte si chiuderanno sull'ultimo tango?
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