Saturday, October 22, 2011

Risposta al MANIFESTO DEL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE

MANIFESTO DEL MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE

1) Un vasetto di yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali, per arrivare sulla tua tavola percorre da 1.200 a 1.500 Km, costa 10 euro al litro, ha bisogno di contenitori di plastica e di imballaggi di cartone, subisce trattamenti di conservazione che ne diminuiscono l'efficacia.

2) Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non deve essere trasportato, non richiede confezioni e imballaggi, costa il prezzo del latte, non ha conservanti ed è ricchissimo di batteri.

3) Lo yogurt autoprodotto è pertanto di qualità superiore rispetto a quello ottenuto industrialmente, costa molto di meno, non comporta consumi di fonti fossili e di conseguenza contribuisce a ridurre le emissioni di CO2, non produce di rifiuti.

4) Tuttavia questa scelta, che migliora la qualità della vita di chi la compie e non genera impatti ambientali, comporta un decremento del PIL: sia perché lo yogurt autoprodotto non passa attraverso la mediazione del denaro, quindi fa diminuire la domanda di merci, sia perché non richiede consumi di carburante, quindi fa diminuire la domanda di petrolio, sia perché non fa crescere i costi dello smaltimento dei rifiuti.

5) Ciò disturba i Ministri delle finanze perché riduce il gettito dell'IVA e delle accise sui carburanti e disturba anche i Ministri dell'ambiente perché di conseguenza si riducono gli stanziamenti dei loro bilanci e non possono più sovvenzionare le fonti energetiche alternative nell'ottica dello «sviluppo sostenibile». Le Aziende Municipalizzate e i consorzi di gestione rifiuti diminuiscono gli introiti delle discariche e degli inceneritori; come i gestori degli inceneritori collegati a reti di teleriscaldamento, perché devono rimpiazzare la carenza di combustibile derivante da rifiuti (che ritirano a pagamento) con gasolio (che devono comprare).

6) La diminuzione dei rifiuti e della domanda di yogurt prodotti industrialmente, comporta una riduzione della circolazione dei Tir che li trasportano e, quindi, meno traffico stradale.

Noi ci proponiamo di promuovere , per quanto possibile,l'AUTOPRODUZIONE dei BENI che ci sono necessari, facendo diminuire il PIL ed ABBATTERE l'attuale sistema economico. Per limitare l'uso del denaro incentiviamo il BARATTO e la BANCA del TEMPO: due ore di inglese per il taglio della siepe, la mia favolosa torta di mele se mi sorvegli per un'ora i bambini...

Caro indignato,

il tuo discorso non fa una piega, se non fosse che la produzione e distribuzione di yogurt e´un esempio su cui e´basata la nostra societa´.
Molti secoli fa la vita era strutturata in quel modo.
Una famiglia produceva il suo cibo, allevava i suoi animali, tesseva i suoi vestiti, costruiva la sua casa.
I figli venivano partoriti in casa ed "educati" dai genitori.
Poi ci e´piovuta addosso una cosa che si chiama "progresso"che ha cambiato radicalmente il modo in cui viviamo.
Ognuno si e´scelto un ruolo nella societa´e l´ha svolto per se´e per gli altri.
E questa era forse la soluzione migliore, se non fossero intervenuti gli "avvoltoi parassiti" che svolgono il "ruolo" di "dirigere" le attivita´, a mio parere eufemismo per "non fare pressoche´nulla oltre che parlare e vivere sulle spalle di chi lavora"
Tra questi ricordo: i politici che fanno le leggi SEMPRE a loro favore, le banche che "amministrano" il frutto del lavoro e i sindacati che "difendono" i lavoratori.
La lista forse e´piu´grande, ma con questo spero di averti spiegato che fare lo yogurt in casa non risolverebbe molto.

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