Thursday, July 4, 2013

La solidarieta´

Se c´e´una parola che cancellerei dal vocabolario italiano e´SOLIDARIETA´. In nome della solidarieta´si perpetua un furto continuo approfittando della dabbenaggine e spirito caritatevole dei piu´. La chiesa con la scusa della solidarieta´incassa su tutto. Sulle nascite, sulle comunioni, sulle cresime, sui matrimoni, sulle morti. Incassa per i poveri, per gli immigrati, per gli indifesi. Non c´e´peggior amministratore della chiesa, peggio persino dello stato. Sono 2000 anni che chiedono, incassano, richiedono e non hanno mai soldi per niente. Si vede che non li sanno amministrare… Poi c´e´lo stato italiano. Per solidarieta´i “ricchi” devono pagare per i poveri. Quando si tratta di pagare sono tutti ricchi e quando si tratta di prendere non ci sono poveri. A parte i politici che dal primo giorno in cui sono eletti fino all´ultimo respiro non sanno far altro che chiedere e pretendere. Anche loro come amministratori non valgono molto. Adesso c´e´anche l´Europa. Come se non bastassero i questuanti casalinghi, si sono aggiunti milioni di bocche in piu´da sfamare e con appetiti da gourmet… E pantalone, si fa per dire, perche´e´gia´tanto se gli rimane un paio di mutande, paga. E si sente bene. Perche´non c´e´migliore soddisfazione che il pensare di aver fatto l´ennesima opera di solidarieta´.

No comments:

Post a Comment