Come ex farmacista, che peraltro non ha alcun interesse nello status quo, mi sento in dovere di spiegare la manovra del governo, e le direttive europee.
Io ho viagiato e risieduto parecchio all´estero e, paragonando la legislazionee italiana con quella dei paesi anglosassoni, ho sempre ritenuto che la nostra fosse molto, molto migliore.
La nostra legislazione prevede che la titolarieta´e la conduzione e distribuzione del farmaco debba essere esclusivamente nelle mani del FARMACISTA ed esclude la possibilita´di avere corporazioni o societa´distributrici del farmaco al pubblico.
Ebbene, l´Europa vuole ESATTAMENTE l´opposto.
Chi e´stato in Inghilterra o America avra´visto che non esistono quasi piu´farmacie in mano a farmacisti.
Boots, Save on Drugs ad esempio,supermercati in mano alle GROSSE CORPORAZIONI FARMACEUTICHE.
Questo NON ha diminuito il costo dei farmaci, anzi, in USA il costo e´astronomico, ma ha diminuito il servizio.
I farmacisti sono ridotti a meri commessi obbligati a fare gli interessi del datore di lavoro, cioe´a VENDERE quello che fa comodo alla ditta farmaceutica.
Il consumo di farmaci e´aumentato a sproposito e non e´certamente migliorata la salute dei pazienti.
E´come se il medico fosse direttamente al servizio delle case farmaceutiche multinazionali.
Vi sentireste MEGLIO curati?
O ravvisereste una qualche anomalia?
E io sto parlando dei farmaci OTC, quelli venduti senza prescrizione medica, ma CONSIGLIATI dal farmacista di turno.
Piu´farmacie si, monopoli delle case farmaceuriche NO.
No comments:
Post a Comment