Wednesday, November 9, 2011

Distruggere l´Europa per creare l´Europa

Questo modello di Europa puo´esistere solo in particolari condizioni: che tutti i partners ne traggano un vantaggio.
Questo era possibile prima della crisi del 2008.
Al Sud Europa una moneta forte faceva comodo perche´serviva a bilanciare il PIL con il deficit.
Moneta forte significava bassi interessi e bassi interessi significava che la crescita e losviluppo potevano essere facilmente raggiunti con l´aiuto di capitale a basso prezzo.
Tutti producevano, esportavano e vivevano felici e contenti.
Ora con interessi che superano il 7% su una moneta che in caso di difficolta´non puo´essere svalutata,il copitale non puo´piu´finanziare il progresso, l´industria langue e l´economia va in recessione.

Ma la soluzione e´di fronte agli occhi di tutti.
Nessun accanimento terapeutico che significherebbe stare al gioco dei grossi banchieri e dei grossi monopoli (aumento interessi, aumento debito per pagare gli interessi, aumento deficit e tracollo finale)ma una presa di posizione coraggiosa.
Questa Europa non funziona perche´non puo´funzionare.
In un´azienda in cui i soci sono troppo diversi, in cui c´e´chi vuole prevalere e dettare legge impoverendo gli altri per arricchire se stesso, non c´e´equilibrio, non cé´unita´, non c´e´futuro.
L´azienda che cresce, quella che fa profitti e´l´azienda in cui tutti lavorano con lo stesso scopo e con gli stessi mezzi, ognuno apportando qualcosa.

Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia.
Quest´Europa funzionerebbe, perche´tutti i partners hanno gli stessi problemi e gli stessi interessi.
Aggiungerei hanno la stessa mentalita´, lo stesso modo di vivere.

Cosa si dovrebbe fare?
Un default del Sud Europa, una moneta unica non troppo forte, ne´troppo debole.
Una Costituzione democratica, votata dal popolo.
Un´economia debole che produrrebbe paesi forti.
E che l´Europa del Nord si ritenga libera di fare cio´che vuole.

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