Monday, August 22, 2011

Collective stupidity

"L'unico modo è adottare gli stessi metodi dittatoriali, totalitaristi, di cui siamo succubi attualmente...ovvero scannerizzare gli indirizzi IP dei pro-Sultano ADESSO ( Giornalisti, cittadini, lavoratori, professionisti, politici....TUTTI)."

Una volta che il SULTANO sarà caduto, sapremo come comportarci e con chi!
Marcos Presti (general)

Qualcuno mi ha chiesto di parlare del blog di Beppe Grillo e spiegare le mie affermazioni circa la presunta censura etc.

Premesso che la faccenda nel suo insieme mi fa ridere, ho postato un commento letto oggi per spiegare meglio la stupidita´collettiva.
Forse preso uno per uno tra quelli che commentano sarebbe possibile trovare qualcuno anche di intelligenza media, ma sembra che una volta entrati nel blog e una volta avuto il permesso di postare, si scatenino con le dichiarazioni piu´variopinte.
Sono in genere commenti monotematici.
Cé´gente che si arrampica sugli specchi per poter concludere alla fine di ogni post che la colpa e´di Berlusconi, della lega etc etc...
Ora, ammesso che il governo attuale non brilla sicuramente per intelligenza e onesta´, non si differenzia purtroppo molto da tutti quelli che l´hanno preceduto.

La corruzione, il clientelismo, la disonesta´, sono mali insiti nella natura umana che in societa´piu´evolute e piu´civili della nostra sono sotto fisiologico controllo (in nessun posto la corruzione, il nepotismo, la disonesta´sono aboliti).

Ci sono da una parte le leggi morali, che dovrebbero essere alla base di ogni stato e ci sono le leggi economiche che sono alla base di ogni economia.
Voler far dipendere le leggi economiche da quelle morali e´utopistico e anche irrealizzabile.
La matematica su cui e´basata l´economia, si regge su somme, sottrazioni, divisioni e moltiplicazioni.
I numeri non sono ne´buoni ne´cattivi, ne´egoisti, ne´generosi, ne´corrotti ne´onesti.
I numeri sono semplicemente i simboli che quantificano qualcosa.
In una economia quantificano il denaro o il prodotto o la spesa o cosi´via.

Compito di un politico e´promuovere l´economia e garantire la corretta distribuzione della ricchezza.
E´chiaro che gli attuali, come i precedenti, non sono stati in grado di svolgere il compito assegnato loro.

La soluzione e´sostituirli possibilmente con altri che lo svolgano meglio.

Dopo questo semplice preambolo passo alle farneticazioni varie che si leggono sempre piu´spesso su quel blog.
Da un lato, come il soggetto qui sopra, si parla di " metodi dittatoriali, totalitaristi," e dall´altro si adottano metodi altrettanto dittatoriali e totalitaristi.

Come puo´un Movimento pensare di avere seguaci (gli attuali sono piu´lobotomizzati che seguaci veri)che pensano razionalmente quando si mettono in atto proprio le azioni che a parole si condannano?
Dimmi con chi vai e ti diro´chi sei.

Se individui come quello sopra e altri che abitualmente e ripetutamente commentano senza la minima razionalita´, ma ripetendo all´infinito SEMPRE E SOLO le stesse cose, sono i seguaci, ebbene io mi guardo bene dal considerarmi tale.



3 comments:

  1. La realtà politica italiana è quella che è, ma anche questa può essere uno specchietto per le allodole...per trarre in inganno, per evitare che i veri MANOVRATORI nell'ombra vengano disturbati.

    Costoro debbono lavorare nell'ombra e nel silenzio, come dei cospiratori...non c'è traccia alcuna di democrazia e di trasparenza. Ormai i Governi sono controllati da disposizioni che giungono dalle grandi Banche, cioè da PRIVATI.

    Qual'è l'interesse del Privato? Forse il popolo?

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  2. L´unica salvezza, se ancora possibile, e´la democrazia diretta.
    Cioe´il cittadino DEVE essere interpellato sulle decisioni che lo riguardano: tasse, guerre, leggi.
    Abbiamo la tecnologia diInternet.
    Se e´possibile fare transazioni bancarie su Internet allora e´anche possibile votare.
    Votare si se si e´favorevoli, oppure no.

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  3. Come in Islanda, mi sembra.
    Il vero problema, come tu ben sai, è che soltanto il 10% della popolazione si pone domande e cerca di capire cosa si stia realizzando.
    La maggioranza è ancora impegnata nella diatriba destra/sinistra, positivo mi sembra il fatto tuttavia che un numero sempre maggiore di individui dichiara che i due schieramenti sono in realtà la stessa cosa.
    Tra un pò, forse, si chiederanno CHI c'è dietro la pantomima cui sono stati costretti ad assistere.
    Non è necessaria intelligenza, ma un sano rovello interiore: se nella tua vita sei abituato a guardarti intorno, se cerchi di acquisire dati e di collegarli tra loro, con umiltà e coltivando sempre il dubbio, anche un mediocre può raggiugere il risultato. Il vero problema di questo Paese consiste nella mentalità di fondo, che si riassume nel detto: "..Francia o Spagna, purchè se magna.."

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